Autore: Barbara

I 10 migliori posti da fotografare in Toscana

1. Le città dall’alto

La vista di Firenze da Piazzale Michelangelo toglie il respiro. Si arriva comodamente in auto e si può parcheggiare (a pagamento).

Per cogliere la forma particolare di Piazza del Campo a Siena bisogna salire (a pagamento) sulla Torre del Mangia, adiacente al palazzo comunale. Da lí é possibile dare uno sguardo a tutta la città e alla campagna circostante.

Anche Arezzo si può ammirare dall’alto della Torre Comunale (solo con visita guidata il sabato). Da una parte ci si affaccia sull’imponente Duomo, mentre dall’altra si ha una vista sui tetti rossi della città, interrotti ogni tanto dalle cupole e dai campanili delle chiese.

Le città di Pisa e Lucca presentano una conformazione diversa del territorio, più pianeggiante. Il modo migliore per vederle dall’alto é grazie ai camminamenti sulle mura (a pagamento)


2. Le cartoline della Val D’Orcia: il boschetto dei cipressi e la Cappella di Vitaleta

Forse sono le icone più fotografate della Toscana. Il boschetto é visibile dalla SR2, tra San Quirico D’Orcia e Torrenieri. Una comoda piazzola consente di fermarsi in prossimità, ed un sentiero permette di passeggiare sulla strada bianca che circonda la collina e quindi di fotografare il boschetto da diverse angolazioni. Per raggiungere la Cappella di Vitaleta si deve fare una piccola deviazione sulla strada che collega San Quirico D’Orcia a Pienza.


3. La campagna toscana

Dalla primavera all’autunno la nostra campagna ha sempre qualcosa da mostrare:
– A Maggio il grano verde
– A Giugno il grano dorato
– A Luglio/Agosto i girasoli
– Le rotoballe ad Agosto
– L’uva matura a Settembre
– Il foliage ed i colori autunnali ad Ottobre


4. Le crete senesi

Il modo migliore per visitare le crete senesi é perdersi nella miriade di strade bianche che si snodano tra Taverne d’Arbia e Rapolano.
Su www.cretesenesi.com trovate diverse indicazioni sulle strade da percorrere.


5. Il panorama sul Lago Trasimeno visto dalla collina di Cortona

Cortona é circondata da oliveti che pian piano scendono verso il lago. É un paesaggio idilliaco che non deve essere molto diverso da quello che vedevano gli etruschi più di duemila anni fa.
D’inverno quando c’é nebbia sembra di osservare un mare di cotone.
Il punto di osservazione privilegiato é quello di Piazza Garibaldi, prima di entrare nella zona pedonale. Chi vuole può salire più in alto, fino al Santuario di Santa Margherita.


6. In Mongolfiera sulla Val d’Orcia

Si parte la mattina molto presto, quando il vento é più calmo, e poi si sale pian piano fino a 1000 mt. I tempi molto lenti di questa ascesa e discesa, permettono di ritrarre il paesaggio da diversi punti di vista.
Per informazioni www.ballooningintuscany.it


7. Il tappeto di campi coltivati

La campagna toscana é molto ordinata, nonostante le difficoltà che a volte si incontrano con i terreni collinari. É talmente curata che sembra un tappeto cucito con pezze di diversi colori e fantasie. Questo tipo di paesaggio si può ammirare tutto l’anno dalla sommità delle colline di Montalcino, Montepulciano e Pienza.


8. San Galgano

La chiesa senza tetto, bellissima di giorno (specialmente in primavera, quando i giochi delle nuvole regalano effetti di luce speciali), ma anche di notte, grazie alla sapiente illuminazione. Si paga un biglietto di ingresso per visitare gli interni, altrimenti si può passeggiare nella campagna circostante.


9. La Vasca di Bagno Vignoni

Al centro del piccolo borgo di Bagno Vignoni sta questa antica vasca che raccoglie la sorgente delle acque termali. Si dice infatti che dove l’acqua zampilla si possa appoggiare una padella e cuocere un uovo.
Sono molto belli i colori della pietra durante le diverse ore giorno, ma anche l’illuminazione notturna regala delle immagini suggestive.


10. San Gimignano e le sue torri

Uno dei punti dai quali avere una veduta d’insieme delle torri e della campagna, é la via Cortenanno, che scorre parallela alla collina dove si stende la città. É possibile fermarsi in diversi punti e scattare foto da diverse distanze e angolazioni.

Shopping in Toscana

Dopo un viaggio in Toscana non si può tornare a casa senza portarsi via un ricordo di questa terra, c’é chi sceglie l’artigianato, chi i prodotti naturali e chi preferisce rinnovare il guardaroba. Tutti sono accontentati:


1. Gli shopping outlets

Il Valdichiana Outlet Village, si trova a cinque minuti di auto da La Lisa. Si possono fare piacevoli passeggiate davanti alle vetrine anche durante le giornate di pioggia perché i vialetti del borgo sono coperti dalle tettoie. Si trovano molti articoli sportivi e tantissime marche di abbigliamento.
L’Outlet Prada si trova nella località di Levanella, sotto Montevarchi. Vi si trova di tutto: scarpe, borse, pelletteria e abbigliamento, tutto firmato Prada e a costi più o meno accessibili.
The Mall é un outlet di alto livello in località Leccio, a Reggello. Si trovano i marchi più prestigiosi, ovviamente a prezzi outlet.
Barberino Designer Outlet é una piacevole sosta sull’Appennino tosco-emiliano. É adatto allo shopping di tutta la famiglia perché ci sono tantissimi marchi di abbigliamento e accessori.


2. Il Factory Shop della UnoAErre

Lo Showroom dello storico marchio dell’oreficeria, si trova in località San Zeno ad Arezzo. Si può visitare anche l’annesso museo dell’oro che ospita capolavori del gioiello dallo stile liberty fino ai giorni nostri.


3. La Lana del Casentino

Lo stabilimento che realizza i bellissimi cappotti in lana del Casentino é a Stia, in provincia di Arezzo, immerso nel paesaggio casentinese. Annessa allo stabilimento c’é la vendita diretta dove é possibile acquistare i cappotti, le mantelle, i cappelli e le borse in lana casentinese, con i suoi tipici colori che vanno dall’arancione al turchese, al verde, al rosso acceso e al mattone.
Per informazioni: www.tacs.it


4. I prodotti di Pelle al Mercato di San Lorenzo a Firenze

A volte non riusciamo a capire cosa sia realmente prodotto in Toscana e cosa no, cosa venga realmente dalla bottega artigiana e cosa invece dal capannone pieno di lavoratori sottopagati. Resta il fatto che una delle cose più divertenti da fare a Firenze, é passeggiare per il mercatino di San Lorenzo, avvolti dal profumo della pelle che penzola dalle bancarelle in forma di giubbotti e borse.


5. La biancheria per la casa di Busatti

Busatti é lo storico marchio che produce tessuti di pregio per la casa. I loro prodotti sono famosi in tutto il mondo ma ad Anghiari é ancora possibile visitare la loro bottega in Via Mazzini.
Per informazioni: www.busatti.com


6. I prodotti naturali, farmaceutici e di bellezza

In Toscana siamo ancora abituati al rimedio “del monaco”, per questo a volte saliamo nelle farmacie dei monasteri per acquistare quegli elisir naturali che ci fanno stare bene. Nelle farmacie dei monasteri di Camaldoli e Vallombrosa é possibile trovare un pó di tutto, sciroppi, prodotti di bellezza, profumi, ma anche marmellate e liquori.
La realtá che peró fa da padrona in questo settore é Aboca, azienda leader nella produzione di cosmesi naturale. La sua sede si trova in un palazzo signorile di Sansepolcro, che ospita anche il museo delle Erbe e della Salute nei Secoli. Non molto distante dalla cittadina c’é l’azienda agricola dove vengono coltivate le erbe officinali.


7. La terracotta di Petroio e la ceramica di Montelupo

Da secoli a Petroio si producono terrecotte di prima qualità: orci, vasi e decori che vanno ad abbellire i nostri giardini. Queste terrecotte non vengono colorate, rimangono con il loro caratteristico colore rossastro e sono indicate per l’arredamento degli ambienti esterni.
A Petroio é possibile visitare anche il Museo della Terracotta.
A Montelupo la ceramica viene lavorata e colorata con le bellissime tonalità del blu, del verde e del giallo. Sono tantissimi gli artigiani che propongono oggetti in stile antico o contemporaneo, le botteghe straripano di piatti, vasi e decorazioni per la casa.
Anche a Montelupo é possibile visitare il Museo della Ceramica.


8. L’alabastro di Volterra

La zona di Volterra é ricca di giacimenti di Alabastro e ogni cava é in grado di fornire un tipo di alabastro diverso. In città é possibile acquistare tantissimi manufatti in alabastro, lavorati dagli esperti artigiani della zona.


9. L’antiquariato e il modernariato

Gli amanti dell’antiquariato e del modernariato non possono mancare alla Fiera Antiquaria di Arezzo che si tiene ogni prima domenica del mese (e il sabato che la precede). Decine di espositori sono dislocati nel centro cittadino: passeggiando si incontrano mobili in stile, quadri, libri antichi, oggetti di modernariato, collezionismo, arredamento etnico e tanti oggetti curiosi.


10. Il cioccolato

Dopo tutto questo shopping ci vuole un pó di cioccolato per riprendere un pó di energia.
Tappa obbligatoria é la cioccolateria del Venchi a Firenze, davanti al mercato del Porcellino.
Ad Arezzo potete fermarvi alla cioccolateria Vestri, che vi mostrerà tantissimi tipi di cioccolato, lavorati nei modi più fantasiosi.

Dove mangiare la miglior Bistecca alla Fiorentina: in Valdichiana!

La Chianina è una razza di bovini che nasce e cresce soprattutto in Valdichiana, la zona da cui appunto prende il nome. Si sa che già anticamente in questa regione vi era la presenza di grandi bovini, la razza si è poi sviluppata nel tempo ed oggi possiamo ammirare queste bestie bianche, di notevoli dimensioni.

Gli allevatori di una volta erano soliti tenere le Chianine all’interno delle stalle, come tesori da custodire. Infatti la bestia chianina non è molto adatta al lavoro, la sua vocazione è principalmente la riproduzione e la produzione di carne. Oggi è facile vederle anche all’aperto ma sempre in prossimità delle stalle, dove hanno sempre un ricovero per la notte.

Sempre in Valdichiana si trovano le macellerie specializzate che preparano i migliori tagli di carne. Queste sono le più vicine a La Lisa:

  • Macelleria Neri – Bettolle
  • Consorzio Agrario di Bettolle – Bettolle
  • Macelleria Cruscanti Lino – Foiano della Chiana
  • Azienda Agricola Fierli – Foiano della Chiana
  • Antica Lavorazione Carni – Cesa

Potete cucinare il vostro pezzo di carne direttamente sulla brace del nostro barbecue. Per cuocere una Bistecca alla Fiorentina perfetta basta tenere il pezzo di carne sulla brace solamente 4/5 minuti per parte, quindi aggiungere olio e sale se gradito.

In alternativa potete sedervi comodamente ai tavoli delle Sagre della Bistecca, che tra Agosto e Settembre popolano le serate della Valdichiana.

  • A metà Agosto non si può mancare all’appuntamento con la Sagra della Bistecca a Cortona.
  • A fine Agosto / primi di Settembre la Sagra della Bistecca è a Pieve al Toppo.

Se volete scaldare una serata d’inverno, niente di meglio che una Bistecca alla Fiorentina mangiata nelle trattorie qui a Foiano della Chiana. Potete accompagnare la bistecca con un buon vino rosso e qui nei dintorni abbiamo l’imbarazzo della scelta: Sirah a Cortona, Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, il Chianti e il Supertuscan!

Itinerario francescano nel centro Italia

Tutti abbiamo imparato qualcosa sulla vita di San Francesco, è una figura che con il suo esempio ci accompagnerà sempre nella nostra vita. E allora perchè non visitare i luoghi francescani e vivere in prima persona l’emozione di essere in quei posti che tanto hanno ispirato il Santo?

Sappiamo che Francesco nacque ad Assisi nel XII secolo, da una famiglia di ricchi mercanti di stoffe e come tutti i giovani dell’alta società sognava di diventare cavaliere. Fu in occasione della Battaglia di Collestrada, tra Assisi e Perugia, che Francesco venne catturato e fatto prigioniero a Perugia, ma durante questo periodo di stenti si ammalò e ciò compromise la futura carriera da cavaliere.

Intanto Francesco sentiva che qualcosa doveva cambiare e si avvicinava sempre di più alla condizione dei poveri. Durante un pellegrinaggio a Roma entra in contatto prima con un mendicante e poi con un lebbroso e sarà proprio il bacio dato a quest’ultimo che segnerà la svolta nella vita di Francesco.

Una volta tornato a casa Francesco mostrò i primi segni del cambiamento, i quali potevano apparire come stranezze agli occhi della società medievale in Assisi. Per finanziare la piccola chiesetta di San Damiano decise di vendere le stoffe del padre, mandandolo su tutte le furie. Infatti il padre, stanco di questi atteggiamenti decise di denunciare Francesco ma non potè fare nulla davanti all’ostinazione del figlio che arrivò fino a spogliarsi davanti al Vescovo di Assisi, come segno di rinuncia ai beni terreni.

Si trasferì a Gubbio per vivere nel lebbrosario ed essere vicino ai bisognosi. Proprio a Gubbio si verificò l’episodio del lupo che Francesco riuscì a calmare con grande meraviglia della folla.

La prima parte della sua predicazione si svolse tra Gubbio ed Assisi ma ben presto si allargò anche in Toscana e la forza del suo messaggio arrivò fino a Roma, dove il papa non potè che approvare questo nuovo ordine nascente. Anzi, Francesco fu una figura di primo rilievo all’interno della chiesa che in quei secoli era sbattuta da venti di tempesta: ad Assisi, nella Basilica Superiore è possibile ammirare gli affreschi di Giotto che narrano la vita di San Francesco, e tra questi anche un affresco che raffigura il Santo nell’atto di sorreggere la Chiesa di San Giovanni Laterano, allora sede papale.

I primi conventi nacquero intorno a Foligno e nella zona di Assisi (Porziuncola, Rivotorto), ma l’ordine si espanse velocemente, tanto che Francesco, quando tornò dal pellegrinaggio a Gerusalemme, dovette fare i conti con le prime liti tra i compagni.

Aver visitato i luoghi dove Gesù ha vissuto è stato per Francesco motivo di ispirazione: ecco che a Greccio metterà in scena la rappresentazione della nascita di Gesù. In questa cittadina è oggi possibile visitare il Museo Internazionale del Presepe.

Nell’ultima parte della sua vita Francesco cercherà la compagnia della sola natura, e semmai quella di pochi amici. Alla vita in città Francesco preferirà luoghi eremitici come La Verna, dove ancora oggi la costruzione del santuario si integra con la natura circostante. A La Verna Francesco ricevette le stigmate, come segno della sua conformazione a Cristo.

Continuerà ancora a camminare tra Toscana e Umbria: fermatosi alle Celle di Cortona dettò il famoso Testamento, le sue raccomandazioni al neonato e già problematico ordine francescano.

Ma ormai segnato dalla malattia e dagli stenti, Francesco morì alla cara Porziuncola, il 3 ottobre del 1226. E l’Italia il 3 ottobre di ogni anno festeggia la nascita in cielo del suo patrono: San Francesco d’Assisi.

I luoghi nominati
  • Assisi (a 1 ora e 15 minuti di auto La Lisa), in particolare la Basilica di San Francesco, San Damiano, Santa Chiara (dove si trova il Crocifisso di San Damiano) la Porziuncola e Rivotorto;
  • Le campagne di Gubbio (a 1 ora e mezza di auto da La Lisa) e l’ex Ospedale di San Lazzaro;
  • I luoghi del soggiorno romano (a 2 ore e mezza di auto da La Lisa) sono stati: San Giovanni Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Francesco a Ripa (Trastevere);
  • Greccio (a 2 ore di auto da La Lisa) e il Museo Internazionale del Presepe. Nel periodo natalizio viene riproposta la rappresentazione del presepe.
  • Il santuario della Verna (a 1 ora e mezza di auto da La Lisa);
  • L’Eremo delle Celle a Cortona (a 40 minuti di auto da La Lisa).

10 esperienze da fare in Toscana per tipi sportivi

1. A piedi sulla via Francigena

La strada che collegava Roma e Canterbury entra in Toscana dal “Passo della Cisa”, dopo aver percorso Valle d’Aosta, Piemonte ed Emilia Romagna. Si passa prima lungo la costa, per poi rientrare verso Lucca e quindi dirigersi verso il senese: San Gimignano, Monteriggioni, Siena e San Quirico. Radicofani é l’ultima località toscana prima di lasciare il testimone al Lazio ed arrivare nella cittadina di Acquapendente. www.viefrancigene.org


2. Non solo passeggiate a cavallo

La Toscana é piena di maneggi e strade da percorrere in sella, ma se volete vedere qualcosa di particolare dovete partecipare ad uno dei tanti eventi equestri che organizza l’Arezzo Equestrian Centre. Ogni anno ricorrono i campionati di dressage, gare di salto ed equitazione giovanile. www.arezzoequestriancentre.com


3. In bici sul Sentiero della Bonifica (facile) o sull’Eroica (difficile)

Il Sentiero della Bonifica attraversa tutta la Valdichiana da Arezzo a Chiusi. Sono 60 km immersi nella natura ed accompagnati da curiose opere ingegneristiche. É un percorso facile, pianeggiante, adatto a tutte le età. www.sentierodellabonifica.it
Per i più sportivi c’é l’Eroica: 209 km di percorso che attraversa gran parte della provincia di Siena e sceglie le suggestive strade bianche. Ci sono faticosi tratti in salita, ripagati però dalla bellezza dei paesaggi che si aprono davanti alla strada. Ovviamente si può scegliere di pedalare solo per un tratto dell’intero percorso, e completarlo comodamente a tappe. www.eroicagaiole.it


4. Trekking nel Parco delle Foreste Casentinesi

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi é stato istituito negli anni 90, dopo essere stato custodito per tanti anni dai monaci camaldolesi. Oggi é possibile visitarlo anche grazie all’aiuto di un App che potete scaricare sullo smartphone e che vi guida per tutti i sentieri del parco, dandovi indicazioni su rifugi e centri visita. www.parcoforestecasentinesi.it


5. Paracadutismo

Agli amanti dell’adrenalina possiamo proporre un tuffo sopra la città di Arezzo con Etruria Skydive. Effettuano lanci in tandem, organizzano corsi e anche campionati. www.paracadutismoarezzo.it


6. Vela, Windsurf e Kytesurf sul Lago Trasimeno

Il lago é spesso mosso da venti moderati e quindi é facile praticare questi sport. Inoltre é possibile muoversi sia lungo le sponde del lago, davanti ai pittoreschi villaggi, sia verso le tre isole che punteggiano il lago. Ci sono club nautici in quasi tutte le località che si affacciano sul lago, li trovate sicuramente a Castiglione del Lago, Tuoro e Passignano.


7. Diving all’Isola d’Elba

La ricchezza dei fondali di quest’isola é veramente sorprendente e tantissimi sono i centri diving che propongono le immersioni. C’é un’area biologica protetta nella zona dello Scoglietto, poco distante da Portoferraio ed é possibile curiosare intorno ad un relitto nella zona di Marciana Marina.


8. Rafting sull’Arno

Il fiume Arno, durante il suo lungo percorso, attraversa tanti diversi paesaggi. Ci sono diverse associazioni che ci invitano a ripensare il paesaggio fluviale da una prospettiva diversa: direttamente sul fiume! Sulla base di acque più o meno tranquille propongono attività di rafting, kayak o SUP (stand up paddle).  www.t-rafting.com


9. Golf

Il Golf Club Valdichiana (9 buche) dista solo 6 km da La Lisa ma é possibile raggiungere molti altri campi da golf, di cui la Toscana é disseminata. In provincia di Arezzo c’é il Golf Club Casentino (presto avrà 18 buche), il Golf Club Bagnaia (18 buche) in provincia di Siena, il Golf Club Castelfafi (27 buche) vicino a Firenze e i golf club che si trovano lungo la costa tirrenica come quello a Tirrenia (18 buche), a Punta Ala (18 buche) e il Golf Club il Pelagone (18 buche) a Gavorrano.


10. La caccia

Nelle tante riserve faunistico-venatorie o agrituristico-venatorie. In Toscana c’é una grande quantità di cinghiali, ungulati, fagiani e germani.

Itinerario spirituale in Toscana

1. Sul monte della Verna, dove quasi mille anni fa S.Francesco ha ricevuto le stigmate, oggi sorge uno dei santuari più importanti della cristianità: il santuario francescano de La Verna. La struttura é perfettamente integrata con la natura circostante in un gioco di forme tipico dei santuari francescani. www.laverna.it


2. Camaldoli é uno dei monasteri più antichi d’Europa. Si trova nell’Appennino, immerso nelle foreste secolari. É possibile visitare il monastero, la farmacia, ma anche l’eremo, che si trova a qualche chilometro di distanza. Qui i monaci vivono una vita eremitica, in piccole celle immerse nella natura. www.camaldoli.it


3. Monte Oliveto Maggiore é immerso nel paesaggio delle crete senesi. É la casa madre dei monaci olivetani (un ramo dei benedettini), che sono anche abili produttori di vino. www.monteolivetomaggiore.it


4. L’eremo delle Celle a Cortona appartiene ad una comunitá francescana sorta ai tempi del Santo di Assisi. Un torrente separa il monastero dalla strada di accesso, quasi a segnare il confine tra la vita secolare e quella eremitica.


5. Nell’Abbazia di Sant’Antimo, sotto la collina di Montalcino, si sono stabiliti alcuni monaci olivetani. I monaci ogni giorno pregano la liturgia delle ore intonando i canti gregoriani. www.antimo.it

Rincorrendo Caravaggio tra Roma e Toscana

Caravaggio muore a Porto Ercole il 18 Luglio 1610, quando, ormai giunto in Toscana, sente di potersi finalmente riscattare dalla vita sregolata che lo ha fin’ora caratterizzato.

In questa terra libera, che gli sembrava piena di promesse per il futuro, Caravaggio ha lasciato alcuni dei suoi più grandi capolavori. A Firenze infatti troviamo:

  • Galleria degli Uffizi – Bacco, la Medusa, il Sacrificio di Isacco
  • Palazzo Pitti – Riposo durante la fuga in Egitto, Amorino dormiente.
  • A Porto Ercole si trova la stele commemorativa e un’arca che sembra contenere alcune ossa dello stesso Caravaggio.

Soggiornando a La Lisa, potete pensare di fare un escursione giornaliera a Roma (2,5 ore in auto o in treno) e visitare i luoghi del Caravaggio:

  • Galleria Borghese – Bacco malato, Fanciullo con canestro di frutta, Madonna con il Bambino e Sant’Anna, San Girolamo, Davide con la testa di Golia, un San Giovanni Battista.
  • Galleria Doria Pamphilij – la Maddalena penitente, due diverse visioni di San Giovanni Battista.
  • Galleria Nazionale di Arte Antica – Narciso, S.Francesco, Giuditta e Oloferne.
  • San Luigi dei Francesi – la Vocazione di San Matteo, San Matteo e l’Angelo e il Martirio di San Matteo.
  • Santa Maria del Popolo – la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo.
  • Sant’Agostino – Madonna dei Pellegrini.

Arezzo

Quando mi chiedono qual’è la cosa che più mi piace di Arezzo rispondo che sicuramente è il colore della pietra arenaria, quando riflette il sole del tardo pomeriggio.
Certamente Arezzo può vantare visioni ben più impressionanti (come il gli affreschi di Piero della Francesca, Piazza Grande…), ma il sapore antico di quella pietra, il suo essere dolce e solido allo stesso tempo, per me rappresentano l’anima della città.

Se lasciate l’auto nei parcheggi di via Giuseppe Pietri e salite in città attraverso le scale mobili, la prima immagine che vi si presenta è quella del Duomo, con la novecentesca facciata in pietra arenaria (appunto!). Ebbene si, anche se a costruzione risale al tredicesimo secolo la facciata, non si direbbe, fu completata solo agli inizi del Novecento. L’interno è quello di una cattedrale gotica, come se ne vedono tante in Italia, ma lo sguardo viene catturato dal bagliore del marmo bianco che domina l’altare, come un riverbero della luce divina.

Nella piazza prospiciente al Duomo si affacciano gli edifici del Palazzo Comunale, restaurato in stile medievale e quello neoclassico della Provincia.

Girando prima del Prato si può scendere lungo Corso Italia e scoprire il volto storicamente medievale della città con il Palazzo del Podestà, un tempo residenza del governatore della città e oggi sede della Biblioteca comunale. La grande Pieve di Santa Maria, con i suoi ambienti spogli, è spesso sede di concerti di musica classica e canti corali. Questa chiesa è più antica del Duomo di almeno due secoli e ospita una cripta che custodisce la testa del primo martire di Arezzo, il patrono San Donato.

Costeggiando la Pieve di Santa Maria si entra in Piazza Grande, l’immagine più conosciuta di Arezzo.  La piazza, una volta al mese, è riempita dalle bancarelle della Fiera Antiquaria e due volte all’anno è teatro della suggestiva “Giostra del Saracino”. La piazza è incorniciata al lato nord dalle Logge Vasariane, disegnate appunto da Giorgio Vasari, famoso pittore e architetto che spese la sua vita lavorando presso la famiglia dei Medici e che è nativo proprio di Arezzo.

Tornate in Corso Italia e proseguite sempre scendendo fino a via Cavour, che vi porterà a piazza San Francesco. Potete fare una pausa caffè al bar dei Costanti prima di entrare nella basilica di San Francesco (serve la prenotazione!). Se vi ritenete anche minimamente appassionati d’arte, la visita agli affreschi di Piero della Francesca è una tappa da non mancare: artisti da tutto il mondo vengono “in pellegrinaggio” alla cappella Bacci per “imparare da Piero”. Quest’opera è una pietra miliare dell’arte, come lo è stato Giotto a Padova e Michelangelo in Vaticano. Chiedetelo a Vittorio Sgarbi che più volte ha sottolineato quanto sia importante per un italiano conoscere Arezzo, importante quanto conoscere la pizza!

Questi sono i tratti salienti di una breve passeggiata ad Arezzo che potrebbe diventare una corposa visita se vi aggiungessimo anche altri gioielli della città come il Crocifisso di Cimabue in San Domenico, la deliziosa Casa Vasari, la curiosa Casa Bruschi e tanti altri tesori. Se non vi siete annoiati con questa descrizione possiamo approfondire la chiacchierata di persona, quando verrete a trovarci “alla Lisa”!

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